LA
NOSTRA ESPERIENZA AL VILLAGGIO
Da
molto
tempo desideravamo fare qualcosa di concreto, impegnativo ma, allo
stesso tempo, divertente. Dopo aver discusso delle varie proposte,
come ad esempio andare alla casa di riposo o alla mensa dei poveri,
abbiamo deciso di collaborare con l’animazione al Villaggio SOS che
accoglie 70 bambini e ragazzi che non possono restare a casa per
problemi familiari.
La
scorsa primavera, ci siamo recati ad un incontro con Ferdinando il
responsabile dell’animazione, il quale ci ha spiegato brevemente la
storia del villaggio nato nel 1963 grazie a un gruppo di volontari
che hanno seguito l’esempio di Hermann Gmeiner e ci ha fatto
vedere un video realizzato dagli stessi bambini dove si capiva meglio
la loro vita quotidiana.
Ferdinando
inoltre ci ha detto che solitamente i ragazzi della nostra età non
vengono accettati perché molte volte non hanno garantito la
continuità delle attività. Infatti molti adolescenti non prendono
l’impegno seriamente considerando questa esperienza una crescita
personale, senza pensare ai sentimenti dei bambini, già emotivamente
provati.
Dopo
questo incontro abbiamo riflettuto insieme sul da farsi soprattutto
perché Ferdinando era stato molto diretto, quasi spaventandoci;
infatti molti di noi erano combattuti tra cominciare l’attività o
rinunciarvi, ma alla fine abbiamo deciso di prenderci questo impegno.
Le
prime volte i bambini ci ponevano domande in tono di sfida e ci siamo
accorti che rispondendogli nello stesso modo la “gara” non aveva
mai fine, invece sorridendogli in modo sincero e amandoli
cominciavano a fidarsi di noi, trattandoci come dei loro amici.
Quello
che ci ha colpito di più è stato vedere il legame tra gli stessi
bambini e ragazzi ed essere accettati da loro diventando da semplici
animatori ad amici. Abbiamo iniziato ad andare qualche sabato e da
settembre ogni settimana andiamo a giocare con loro per qualche ora
del pomeriggio. Dapprima eravamo in pochi, ora siamo circa una
ventina.
Quest’ esperienza pur essendo impegnativa dà molte soddisfazioni sia a noi che agli altri e dopo ogni incontro, pur essendo stanchi, non vediamo l’ora di ritornarci.
Nessun commento:
Posta un commento